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Giangrande è uscito Metal Rain

E’ online il videoclip di ‘Metal rain’, primo singolo estratto dal nuovo album di inediti del songwriter romano Massimo Giangrande, Beehives of resistance, in uscita nella primavera 2021.

Il brano, accompagnato dalle suggestive immagini del videoclip a cura del regista e coreografo Davide Sportelli, sembra segnare un netto cambio di rotta nella produzione musicale a cui il musicista ci aveva abituato nei suoi precedenti lavori.

L’eleganza della forma canzone stavolta si sporca e si immerge in un sound più elettrico e sintetico; gli arrangiamenti, se pur ruvidi ed essenziali, lasciano spazio ad atmosfere oniriche che conferiscono alla pulsazione dell’intera composizione un respiro visionario dal grande impatto emotivo.

Nel testo, Giangrande affronta il tema della ricerca di un “paesaggio interiore” inteso come unico scenario ancora possibile per l’uomo contemporaneo. In una realtà che nasconde l’”orizzonte” e occlude la “vista” l’alveare di resistenza” rappresenta il porto sicuro in cui poter custodire un nuovo linguaggio, una nuova visione del mondo.

Metal rain è un brano che cattura e seduce con la raffinatezza e la fragilità alle quali forse non siamo più abituati, come quelle canzoni che è un piacere ascoltare sperando che la puntina sul nostro vinile si incanti nel magico solco.

Il videoclip del brano è a cura del regista, coreografo e danzatore Davide Sportelli che ha scelto Lione, sua città di adozione, per l’ambientazione delle riprese.

Il brano trae spunto dalla storia di Philippe Petit, il funambolo che negli anni ’70 attraversò, sospeso in aria su una fune, le Twin Towers di New York. Il senso duale di smarrimento e di controllo sull’emotività umana si avverte anche dalla struttura musicale del video che è diviso in due parti la prima più intima e descrittiva, la seconda che invece cede il passo ad un’ambientazione emotiva più onirica e visionaria.

L’utilizzo del corpo danzante femminile è l’espressione più alta di questo dualismo.

L’alternarsi tra la ricerca di equilibrio e lo smarrimento dei sensi resta ancora, ai nostri giorni, uno dei temi fondamentali con cui confrontarsi nel percorso dell’esistenza.